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| Wednesday, September 08, 2010
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COSÌ I ROMANI INGEGNERI SFIDAVANO UN TERRENO INADATTO PERCHÉ RICCO D’ACQUA
FONDAZIONE ARMATA CON ASSI DI
LEGNO E CENTINAIA DI PALI PIANTATI SUL FONDO PER CREARE SCHELETRO
INTERNO AL TERRENO
RI-DATATO IL TEATRO ROMANO IN
EPOCA AUGUSTEA, LO SI CREDEVA PRECEDENTE
GRAZIE AI REPERTI TIPICI DEL
PERIODO: BICCHIERI CON PARETI SOTTILI
LUCERNE E CIOTOLE GRATTUGIA. MA
ANCHE PEDINE DA GIOCO E
OSSA DI POLLO, IL PASTO DEGLI
OPERAI.
NUOVE
SCOPERTE GRAZIE AL RECUPERO DEL TEATRO ROMANO DI MILANO, NELLE
FONDAMENTA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO. È NUOVA LA
DATAZIONE, ORA SI FA
risalire
all’epoca Augustea (ultimi anni del primo secolo avanti cristo e
primi anni del primo secolo dopo Cristo). Prima si pensava ad età
precedenti anche al periodo di Cesare. Centrali nella scoperta alcuni
reperti ritrovati tipici di quel periodo, come bicchieri con pareti
sottili (usati per bere il vino allungato con acqua poiché era molto
forte), lucerne (lampade ad olio per illuminazione serale nelle case
e nei luoghi pubblici) e ciotole grattugia, utilizzate per impastare
e rendere in poltiglia gli alimenti, come nelle minestre così
gradite (puls) a base di grano e farro, tipo polenta. Ma anche gli
oggetti utilizzati dagli operai durante la costruzione, come le
pedine da gioco e le ossa di pollo come pasto. I lavori, promossi
dalla Camera di commercio di Milano e grazie alla collaborazione
degli archeologi dell’Università Cattolica, hanno permesso di
risalire ad una tecnica ingegneristica molto avanzata all’epoca dei
romani. In grado di sfidare un terreno difficile da costruire come
quello milanese per la sua ricchezza d’acqua. Centrale la tecnica
di armatura delle fondamenta con assi di legno e l’utilizzo di pali
piantati sul fondo per creare lo scheletro interno al terreno, con il
risultato di aumentare la portanza e la resistenza del teatro. Se non
fosse stato per la distruzione del Barbarossa il teatro sarebbe
arrivato ai giorni nostri. Un teatro che ci rimanda alla Milano di
passaggio tra il periodo celtico all’acquisizione della
cittadinanza romana nel 49 a.C., con l’arrivo dei romani in città
e la diffusione dei loro oggetti, oggi recuperati.
Giornate
del teatro romano di Milano.
E in questi giorni, fino a venerdì, la prima festa annuale del
Teatro romano di Milano. Tra appuntamenti della pausa pranzo con
degustazione e libretti gratuiti, mostre sui teatri romani nel mondo,
visite guidate al museo del teatro romano e venerdì spettacolo di
pantomima con attori.
Promotori.
Un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Milano, in
collaborazione con l’Istituto di Archeologia, il Laboratorio di
Drammaturgia antica, la Cattedra di Lingua e letteratura araba
dell’Università Cattolica di Milano, l’Ufficio Commerciale di
Milano - Federazione delle Camere di Commercio Siriane, l’Ente
nazionale tunisino per il Turismo a Milano. Si ringraziano per il
catering mediterraneo il Laboratorio Cingoli
(http://www.laboratoriocingoli.it/)
e per i costumi MODISTE by T.G. Production©A.S.
“Una
cultura aperta quella milanese -
ha dichiarato Carlo
Sangalli, presidente
della Camera di commercio di Milano - attenta
al nuovo e capace di cogliere e interpretare le proposte che arrivano
dal mondo. Ma al tempo stesso solida nei valori e nella cultura,
capace di conservare le tradizioni e di estenderle e trasmetterle a
chi sceglie di diventare milanese. Consapevole dell’importanza di
una struttura solida su cui costruire l’innovazione se non si vuole
scivolare sull’effimero ma investire in un progresso durevole nel
tempo. Una cultura così aperta alle altre sarebbe contraddittorio
che disperdesse la propria. Ecco perché anche con questa iniziativa
la Camera di commercio intende valorizzare uno dei momenti storici
più significativi di Milano, partendo da un simbolo come il teatro
che dall’età romana attraversa tutti i secoli. Proprio in questi
anni la Camera di commercio ha restituito al pubblico, con una
proposta museale innovativa e moderna, un teatro che ancora oggi
torna a divertire e intrattenere”.
L’iniziativa,
la festa annuale del teatro romano di Milano
Un
vero e proprio viaggio nel tempo, con la possibilità di assistere a
uno spettacolo di pantomima con gli attori nel contesto del teatro di
Milano. Ma anche un percorso nello spazio, tra 18 teatri
dell’antichità, da Merida in Spagna a Afrodisia in Turchia, da
Dougga in Tunisia a Leptis Magna in Libia, da Palmira in Siria a
Amman in Giordania. Grazie alle mostre dedicate e agli incontri
tematici, con taglio culturale o turistico. Da lunedì 4 a venerdì 8
maggio, tutti i giorni visita libera alle esposizioni allestite,
ingresso da via Meravigli 11 o da via San Vittore al Teatro 14. Poi
il ciclo degli incontri della pausa pranzo, con un approfondimento
tematico, culturale e culinario tra le 12 e le 13 a Palazzo
Giureconsulti in via Mercanti 2, gratuito e aperto al pubblico. In
omaggio ai partecipanti il libretto sui teatri romani nel mondo. Tra
i temi: archeologia e scavi lunedì, l’allestimento sensibile
polisensoriale tra suoni, odori e immagini del teatro di Milano
martedì, turismo in Siria mercoledì, teatro arabo giovedì, turismo
in Tunisia venerdì. Al termine assaggi mediterranei e degustazione.
Venerdì 8 maggio visita guidata gratuita al teatro romano di Milano,
ore 12,30 – 18,30 in via San Vittore al Teatro 14 e spettacolo di
pantomima con gli attori, rappresentazione buffonesca assai
apprezzata in antichità. Per visitare il teatro è necessaria la
prenotazione per la sicurezza tel. 02 85155224 – 5288 in orario di
ufficio o sempre al 335 6413321.
Venerdì
8 maggio
Visita
al teatro e spettacolo (prenotazione
obbligatoria tel. 02
85155224 – 5288 in orario di ufficio o sempre al 335 6413321).
Gli spettatori saranno coinvolti in un percorso guidato che li
porterà indietro nel tempo: archeologi dell’Istituto di
archeologia dell’Università Cattolica illustreranno, attraverso il
suggestivo allestimento multisensoriale, lo svolgimento di una
giornata di spettacoli nel teatro romano di Milano.
All’inizio
verranno distribuiti dei biglietti, del tutto simili a quelli che si
usavano all’epoca; sarà poi un attore ad accogliere il pubblico,
recitando, tradotto in italiano, il prologo di una commedia di
Plauto. A seguire, la visita guidata: durante il percorso suoni,
odori e immagini permetteranno di riscoprire un mondo ormai
dimenticato e di conoscere da vicino la storia di un attore del
passato, che ha calcato le scene dei teatri più importanti
dell’Impero Romano, tra cui quello di Milano.
Una
performance
di pantomima, spettacolo assai apprezzato in antichità, darà il
saluto finale ai visitatori. Presso i romani la pantomima era una
rappresentazione buffonesca nella quale l'attore poteva anche
recitare senza la maschera e in cui le parti femminili,
contrariamente alla consuetudine teatrale antica, potevano essere
sostenute da donne.
Da
lunedì 4 a venerdì 8 maggio
-
Esposizioni. È
possibile visitare due esposizioni, presso il teatro romano, ad
ingresso libero: una dedicata alla vita del santo, l’altra ai
“Teatri romani nel mondo. Alcuni esempi tra Milano, Italia e
Mediterraneo”. Curiosità, notizie e immagini per viaggiare tra i
teatri dell’antica Roma. Come Milano, Volterra, Teramo, Catania,
Roma, Benevento, Trieste, Verona, Aosta, Brescia in Italia. Fino a
Merida in Spagna, Afrodisia, Hierapolis, Epheso in Turchia, Dougga in
Tunisia, Leptis Magna in Libia, Palmira in Siria, Amman in Giordania.
Dalle ore 9 alle 18, in Camera di commercio, via S. Vittore al Teatro
14 (MM Cordusio).
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Incontri della “pausa pranzo”. Dalle
ore 12 alle 13, a Palazzo Giureconsulti, sala notari in via Mercanti
2, ingresso sulla via pedonale di fronte al Duomo. In omaggio ai
visitatori il libretto sui teatri romani tra Milano, Italia e
Mediterraneo. Degustazione di sapori mediterranei alla fine della
presentazione.
Programma:
Lunedì
4 - Elisa Grassi e
Eliana Sedini dell'Istituto di archeologia Università Cattolica,
“Scoperta e riscoperta del teatro romano le indagini archeologiche”
Martedì
5 – L’architetto
Ettore Lariani e il maestro Francesco Rampichini, “Suoni, odori e
immagini: un viaggio polisensoriale nel tempo al teatro romano di
Milano”
Mercoledì
6 – Claudia
Marconcini, responsabile Ufficio Commerciale di Milano - Federazione
delle Camere di Commercio Siriane e Al Dairi Fida, guida e promotrice
turistica esperta delle attrazioni storiche in Siria, “Il teatro
romano in Siria e opportunità turistiche e d’affari”
Giovedì
7 – Girolamo
Pugliesi, ricercatore Università di Losanna, “Il teatro arabo:
dall’antichità ai giorni nostri”
Venerdì
8 - Mustapha Nasri,
direttore Ente nazionale tunisino per il Turismo, “Teatro romano e”
Il
santo. San Vittore,
detto il Moro perché originario della Mauritania, visse verso la
fine del III sec. d.C. Era un soldato a Milano convertitosi al
cristianesimo. Rifiutò di abiurare la propria fede all’allora
imperatore romano d’Occidente Massimiano e morì martire nel 303
d.C. Il santo era sfuggito ai carcerieri che lo tenevano rinchiuso in
una prigione di Milano e si dice avesse trovato rifugio nei pressi
del teatro romano; sul luogo del suo nascondiglio in epoca alto
medievale fu costruita la chiesa di S. Vittore al Teatro.
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