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| Wednesday, March 10, 2010
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IL PRIMO BALLERINO JEAN MICHEL DANQUIN

JEAN MICHEL DANQUIN, NASCE NELL’ISOLA DI GUADALUPA NEI CARAIBI IL 28 GIUGNO, UN MERAVIGLIOSO POSTO, DOVE SOLE, MARE, BELLEZZA DEL PAESAGGIO E MUSICA SONO UN TUTT’UNO. E LI CHE MI MUOVE I SUOI PRIMI PASSI DI BALLERINO, SEGUENDO LA FILOSOFIA DEL POSTO, DOVE LA DANZA VIENE DA “DENTRO” E LA MUSICA È FONTE DI VITA, FA NASCERE ENERGIA ED ESPRIME GIOIA E TRISTEZZA. LUI STESSO CI DICE : “LA MUSICA COMUNICA SENZA PAROLE, HA UN LINGUAGGIO UNIVERSALE CHE TUTTI POSSIAMO CAPIRE OVUNQUE E CHIUNQUE SIAMO”.

SI RITIENE UN AUTODIDATTA, CHE HA STUDIATO BALLO “TARDI” MA MEGLIO , PERCHÉ HA POTUTO CAPIRNE VERAMENTE IL SIGNIFICATO. E PROPRIO ASCOLTANDO LE PIÙ BELLE CANZONI, SOPRATTUTTO QUELLE DI MICHAEL JACKSON, CHE BALLA LA BREAK DANCE, E A 16 ANNI INIZIA LA SCUOLA DI DANZA CLASSICA PER AFFINARE I MOVIMENTI, PER SEGUIRE MEGLIO I RITMI, PER CONOSCERE I SEGRETI.
 COSÌ CI HA SPIEGATO : “LA PREPARAZIONE CI DEVE ESSERE SEMPRE, È FONDAMENTALE, MA È MEGLIO INIZIARE UN CORSO DI DANZA NON TROPPO DA PICCOLI, PERCHÉ DEVI CAPIRE BENE CHE COSA FAI, NON SOLO SEGUENDO I MOVIMENTI E I
passi, in maniera meccanica, ma cercando di seguire con il corpo i movimenti stessi e mettendoci tutto quello che hai dentro”. Arriva in Italia nel 1984, quando sua cugina Cannelle, famosa per aver fatto trasmissioni con Pippo Baudo, gli chiede di insegnare break dance e afrocubano nella sua scuola “Cundalia”. Qui inizia il suo viaggio verso il successo, l’incontro con il famoso regista Pingitore, e il suo debutto al Bagaglino. Le meravigliose coreografie che da allora abbiamo seguito nella famosa trasmissione ci fanno capire che per lui, che si considera cittadino del mondo, ballare è tutto. Spesso improvvisa per far sentire meglio le sensazioni che lo attraversano, lascia che la musica guidi il suo corpo, e noi rimaniamo a guardarlo, seguendo il suo messaggio, mentre il suo corpo stesso diventa un tutt’uno con la musica. Uno spettacolo che ci fa pensare che il ballo deve essere così, deve poterti trasportare in un’altra dimensione e che solo i bravi e preparati ballerini come Jean Michel, possono esserne capaci. Non per niente ormai da anni è il primo ballerino del Bagaglino, che è un’ottima “ scuola” e dove devi saper fare un po’ di tutto. come Jean Michel ci dice : “spesso all’interno del programma recito e faccio imitazioni. per esempio ho fatto quella di Naomi Campbell e Barack Obama, e dovevo ovviamente riuscire a far ridere la gente. Il Bagaglino è un varietà, e nessuno di noi ha un ruolo solo, tutti devono saper fare di tutto” .“per la prossima edizione, non ci hanno comunicato ancora quale sarà il tema, lo sapremo solo all’apertura del copione, ma sicuramente dovremo essere disponibili a calarci in ruoli diversi dal solito , saper fare delle cose nuove e che non sono la nostra specialità”. Ma per lui questo è molto importante, per il suo futuro, perché ha in mente tanti progetti che vuole realizzare, tra cui un musical realizzato dalle sue idee, dove dovrà oltre che ballare, anche cantare e recitare. e poi ha un sogno nel cassetto, fare un fiction in televisione. Direi che con il suo talento, le sue capacità e l’ottima esperienza acquisita nulla potrà fermarlo ! Ricorda sempre Oreste Lionello, rimasto nel cuore della gente e suo compagno di avventure al bagaglino, per lui “un amico, un padre, un nonno allegro”, che gli dava consigli, per migliorare, e esprimere tutte le sue qualità. E infine vogliamo chiedergli, ma il suo rapporto con le belle donne come è : “ al Bagaglino, ce ne sono sempre tante, e ormai sono abituato in mezzo a loro. sono tutte brave, ma molte alla prima esperienza come ballerine, e spesso non si sentono a loro agio sul palco, temono di sbagliare, così sono attento, le guido, le aiuto e tra un passo e l’altro se hanno bisogno sussurro all’orecchio cosa fare. Il mio compito è di dar loro spazio e agevolarle, sono le “primedonne”del varietà”. Davvero un gentleman, che tutte noi vorremmo avere a fianco quando non ci sentiamo sicure e a nostro agio. Una meravigliosa lezione di “charme”, sarà forse per il suo accento francese ?. Può essere ! Ma dato che dovrà “guidare” le soubrette del Bagaglino e non noi, dovremo accontentarci di seguire i suoi passi sinuosi e conturbanti alla prossima edizione del programma. Lasceremo che le risate degli attori e i balli di Jean Michelle ci trasportino lontano, per passare una serata tranquilli, senza la routine di tutti i giorni. E per quanto riguarda i sogni di Jean Michel ?. Non vediamo l’ora di poterlo ammirare in una fiction e in un musical, (al Bagaglino lo vediamo sempre troppo poco), perché finalmente potremo capire veramente il suo talento innato e la perfezione della sua preparazione. E allora in bocca al lupo Jean Michel e a presto !!!!!
 foto esclusive di Luigi Cominelli - Gy.Co by Italyevent Agency
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