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| Wednesday, September 08, 2010
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UN GRUPPO TUTTO AL FEMMINILE E PIENO DI TALENTO
THE BLACK ROSES SONO 5 RAGAZZE LIGURI  CHIARA BARCHI : BASSO ELETTRICO –CORI
FUTURA MAZZUCCO: BATTERIA – CORI ANNA MERCURI : CHITARRA ELETTRICA – CORI VALENTINA COMASTRI : CHITARRE – TASTIERA – CORI GIULIA CANCEDDA : VOCE SOLISTA
E’ STATO L’AMORE PER LA MUSICA CHE LE HA ACCOMPAGNATE FIN DA PICCOLE, CHE LE HA PORTATE A FORMARE IL GRUPPO NEL 2006. E IL LORO PRIMO ALBUM DAL TITOLO OMONIMO È USCITO L’8 MARZO, PROPRIO PER
festeggiarle, come la nuova teen band tutta al femminile. Sono
giovanissime, piene di grinta ed estremamente preparate, e le loro canzoni
saranno di sicure molto apprezzate dal pubblico dei giovanissimi, ma non solo.
Impareremo presto a conoscerle e a cantare le loro belle canzoni, ma nel
frattempo ascoltiamo dalle loro voci come sono arrivate fino a qui.
Come e
quando nascono The Black Roses ? Nascono il 6 febbraio 2006, da un gruppo di
amiche di Moneglia (Ge), appassionate di musica. Il nome Black Roses, è stato
scelto perché faceva riferimento alle rose che rappresentano le donne e black
la loro versione dark.
Quale è
stato il primo incontro con la musica e a che età ?
Tutte quante hanno iniziato ad avere rapporti con
la musica fin da piccole. Chiara la bassista dice “Grazie a mio padre, che mi
ha insegnato tutto quello che oggi so. The Black Roses sono il primo gruppo con
cui ho iniziato a suonare e lo stesso è stato per le altre ragazze. Sono
cresciuta a pane e Genesis, Pink Floyd, Police e Beatles, vivendo con mio padre
in uno studio di registrazione, con intorno sempre mixer, chitarre,
amplificatori. Il primo concerto a cui ho assistito è stato quello di Peter
Gabriel, meglio di così “….
Anna la chitarrista ha iniziato con i corsi di
musica alle elementari, vincendo a 9 anni, insieme al gruppo di lavoro della
sua scuola, un concorso a livello nazionale “Scuolamusicafestival”, nel 2004 a
Rimini. Veramente indimenticabile.
Giulia, incontra la musica a soli 4 anni,
cantando insieme al padre che suonava la chitarra .”Sono cresciuta ascoltando
Beatles, Pink Floyd, Rolling Stones, Stevie Wonder, Aretha Franklin, Mina,
Battisti. Tutta buona musica fino a che a 8 anni ho comprato di mia spontanea
volontà la prima cassetta di Giorgia, e da quel momento sono diventata una sua
fans sfegatata”
Futura la batterista, a 8 anni ha iniziato a
suonare il pianoforte, è entrata nelle Black Roses come tastierista, ma dopo
qualche mese la passione per le percussioni, l’ha portata a sedersi
definitivamente dietro ai tamburi.
E Valentina che fin da piccola ha masticato
musica rock, prediligendo il grande Bruce Springsteen, ha iniziato a suonare
tardi. Suona chitarra e tastiere solo da due anni, ma sta cercando di
recuperare il tempo perduto.
Parlateci
del vostro primo cd ?
La band in questi 4 anni, ha subito diversi
cambiamenti nella formazione. Qualcuna delle ragazze della prima formazione ha
smesso ed è stata rimpiazzata, ma nessuna di loro è andata in altri gruppi, lo
hanno fatto per motivi personali o di studio e fra loro c’è ancora un ottimo
rapporto. La formazione attuale ha inciso questo cd, “The Black Roses”, che è uscito in questi
giorni per l’etichetta discografica 1stPop e viene distribuito da Edel, è
acquistabile in tutti i negozi e portali on line come Fnac, Feltrinelli, Ibs,
ecc. Nel 2006, era già stato autoprodotto un mini album, distribuito a livello
locale con 6 canzoni. Dice Chiara, la bassista una delle componenti storiche
del gruppo: “A Moneglia, (cittadina bellissima della riviera di levante in
provincia di Genova, dove ha sede lo studio di registrazione e la sala prove) è
stato un grande successo, durante l’estate del 2006, in tutti i locali e negozi
si ascoltavano solo le Black Roses. Era composto da 4 nostre canzoni e 2 cover.
Oggi abbiamo ancora in repertorio una di quelle 4 canzoni con cui ci siamo
fatte conoscere la prima volta. Si tratta di “Il mio domani” (Il testo era
inizialmente in inglese, poi tradotto in italiano). Futura, altra componente
storica del gruppo, si chiama così dal nome della famosa canzone di Lucio
Dalla, e questo fa capire quanto la musica sia importante non solo per le
ragazze, ma anche per le loro famiglie.
Un piccolo aneddoto: Nell’estate del 2006, un
turista milanese, entrò nella focacceria gestita dai genitori di Futura e dopo
aver ordinato pizza e focaccia disse che era parecchi giorni che in giro per
Moneglia ovunque andava nei bar, negli stabilimenti balneari, nei negozi e
adesso anche li, sentiva le stesse canzoni. E voleva sapere chi sono. Cesare il
padre di Futura, piacevolmente sorpreso rispose che era il gruppo dove suonava
sua figlia. Tutto il paese ha comprato il mini Cd e da quel momento le Black
Roses, hanno capito le loro potenzialità, il loro talento e l’interesse che
suscitavano nel pubblico, non solo del loro paese. Le Black Roses, sono l’unica
band interamente composta da ragazze di così giovane età che scrivono musica
pop rock con testi in italiano. Oggi le ascoltano in tutta Italia e i loro fans
sono anche in Australia e negli Stati Uniti.
A chi vi
ispirate quando suonate ?
Chiara risponde : “ Per me è molto difficile
rispondere, ma in generale direi che ci ispiriamo a molti gruppi, quelli di cui
duranti i concerti cantiamo le cover Beatles, Rolling Stones, U2, che sono i
grandi che hanno fatto la storia del rock e anche ai gruppi più giovani
Coldplay, Paramore… Anna afferma di non avere un artista di riferimento : “
dipende dalle giornate, dipende dal mio stato d’animo e dai miei sentimenti. Ma
ascolto i tutti i grandi della musica dai Beatles ai Metallica, da Jimi Hendrix
ai Doors” Giulia ascolta un po’ di tutto, ma preferisce parlare del so modo di
cantare e a chi si ispira : Solitamente
a Giorgia, anche se cerco di non farmi influenzare troppo, anche perché con le
Black Roses molte canzoni sono rock e pertanto devo interpretarle secondo
questo genere musicale. Invece quando cantiamo brani più pop, mi avvicino allo
stile che prediligo : soul, blues, jazz.

Il vostro
look è ricercato, oppure è una vostra scelta ?
“Ovviamente ricercato, risponde Chiara, siamo
donne, ci dobbiamo distinguere e perciò abbiamo studiato un look che ci mostra
per quello che siamo” Anna ribadisce : “ Il look è stato scelto quando abbiamo
fatto le riprese del nostro primo video e da allora quando facciamo
un’apparizione in pubblico ci vestiamo da Rose Nere. Ovviamente tutte di nero e
con una rosa (nera ) come braccialetto, collana, anello. Questo è il nostro
marchio. Giulia sembra un po’ indecisa sull’argomento : “Devo essere sincera ?.
Non è una nostra scelta, perché abbiamo avuto poco tempo per preparare il look.
Dovevamo girare al più presto il video clip e abbiamo scelto qualcosa che fosse
adatto al nome del gruppo. Vestiti neri e accessori come anelli, collane o
braccialetti con la rosa, ma il nostro look è ancora un’incognita in via di
definizione, ci stiamo ancora lavorando”.
Sul palco
cosa provate a livello di emozioni ?
Chiara risponde molto seriamente : “ Prima di
tutto penso che ci sia il divertimento ovviamente è un lavoro e non va
sottovalutato, ma almeno per me, quando sto per salire sul palco sento che mi
sale l’adrenalina e non vedo l’ora di suonare e abbandonarmi completamente alla
musica”
Anna dice : “ Le emozioni sono infinite, il palco
qualsiasi sia, di un paesino o di Sanremo, suscita in me grandissime emozioni.
C’è la gioia di potermi esibire davanti a tante persone che non ci conoscono
nella speranza che restino affascinate dalla magia della nostra musica. Io sono
la più piccola del gruppo, ho solo 15 anni, e la paura di sbagliare è sempre
presente in me, magari non sempre nello stesso modo, dipende dal palco su cui
mi trovo. Alla fine però l’importante è divertirsi” Giulia aggiunge : “Sul
palco inizialmente prevale l’agitazione, la paura di non essere all’altezza e
di non piacere al pubblico, dopo poche canzoni però riesco ad affrontare il
concerto più serenamente. Mi carico e divento più sicura ed incisiva, questo
grazie anche al feeling che si crea con le altre ragazze. Cantare in un tuo
gruppo è bellissimo, piuttosto che cantare con una base o con dei musicisti che
non conosci. Noi siamo anche grandi amiche, e credo che sia una delle cose più
belle. Sul palco non mi sento mai sola e questo mi da più sicurezza durante la
performance”. E Futura conclude :” E’ adrenalina pura, ovviamente all’inizio.
Poi si acquista sicurezza e si va lisci”.
Voi siete
una band tutta al femminile, come vi vedono i vostri coetanei maschi ?
Le ragazze concordano insieme : “Abbiamo un
pubblico eterogeneo e di varie età, i maschi che ci seguono lo fanno perché gli
piace la nostra musica, non siamo ovviamente delle sex simbols. Per noi
l’importante è la musica e quello che riusciamo a trasmettere. I nostri fans
sono anche ultra quarantenni, gente che ha la stessa età dei nostri genitori
perché la nostra musica si ispira ai grandi del rock che hanno sfornato i loro
successi più di vent’anni fa. Più che altro come ci vedono le nostre coetanee
femmine: a dire la verità ci sono stati molti più “scontri” tra donne che con
gli uomini” . “A Sanremo abbiamo incontrato le fans dei Tokio Hotel fuori
dall’Ariston, abbiamo pubblicizzato il nostro gruppo ed il nostro singolo SMS,
regalando qualche cd, parlato con loro, ora abbiamo un fans club del gruppo
tedesco che ci segue tantissimo, pur essendo anch’esse femmine come noi, hanno
apprezzato la nostra musica”
Giulia dice : “ Direi che in generale siamo
considerate una band come tutte le altre, e il fatto che siamo donne
sicuramente non intenerisce i ragazzi”.
"Tra di
voi c’è mai stato uno screzio a livello musicale ?
“No solo piccole divergenze”, afferma Chiara, “ma
alla fine non siamo mai completamente in disaccordo a livello musicale. Questo
penso che sia il frutto del nostro affiatamento e anche della nostra amicizia,
che mai fino ad ora è stata messa in discussione” Anna dice : “ Sul piano
musicale siamo tutte dislocate su generi diversi ed è naturale che durante il
componimento di un pezzo ci siano discrepanze sul come e sul dove fare certe
note al posto di altre. Ma alla fine cerchiamo di fare delle cose che piacciono
a tutte e che riprendano i gusti musicali di tutte”. Giulia aggiunge: “ La cosa
bella è che sino ad ora tutte le discussioni avute riguardo scelte musicali
sono rimaste all’interno della saletta, quindi al di fuori amiche come prima”.
Durante
le vostre esibizioni, non vi sono mai capitati inconvenienti ? Quali ?
“Si di tutti i colori”, dice Futura, “ e alla
faccia degli inconvenienti !” Continua Chiara : “Il nostro spettacolo è molto
curato e complicato dal punto di vista tecnico, abbiamo molte luci ed effetti
speciali, amplificatori ed una marea di fili sopra e sotto il palco, può
succedere a volte che qualcosa vada storto. Direi che abbiamo collezionato una
lunga lista di inconvenienti in un concerto la scorsa estate, eravamo a Santa
Margherita Ligure, nella piazza gremita di gente, è saltata la corrente nel bel
mezzo del concerto (un topo aveva rosicchiato i fili dietro il palco, così ci
hanno detto). Siamo rimaste al buio e senza audio sul palco, ma per fortuna
andavano almeno i microfoni. Così abbiamo intrattenuto il pubblico per 20
minuti raccontando la nostra storia, tutte le nostre avventure e una marea di
cavolate, mentre i tecnici cercavano di far ripartire. Ce la siamo cavata, ma
non è stato semplice. Chissà poi se il topo sarà morto ?.
Anna ricorda : “Abbiamo però avuto maggiori
problemi quando siamo stati ospiti e non c’era il nostro service, ricordo al
cantante perdere improvvisamente la voce, oppure corde spezzate nella chitarra
di Valentina, attimi di vero panico !
E Giulia conclude : “ Ahahah, questa è fantastica
! Per esempio a Casa Sanremo, si è staccato il connettore del mio microfono, la
cinghia del basso di Chiara e la spallina del mio fantastico vestito !
Indimenticabile! “
I testi e
la musica li scrivete voi e avete un paroliere in aiuto ?
Risponde Chiara : “ La musica ed i testi li scriviamo
noi e nascono da una collaborazione di 6 persone, noi 5 ragazze ed il produttore
artistico, che è il mio papà e tanto del merito di tutto il progetto è suo (ma
non so se si può dire)” Anna continua : “A volte prima scriviamo il testo, a
volte prima la musica, buttiamo giù una bozza e poi ci lavoriamo per arrivare
al prodotto finale, sempre con la supervisione di Corrado, abbiamo la fortuna
di avere questa persona che ci segue sempre in tutto e durante le
registrazioni. Viviamo praticamente con lui all’interno dello studio di
registrazione che è a nostra completa disposizione e questo non è cosa da poco”
Valentina dice : “Corrado ci aiuta molto, ci
insegna a scrivere musica, ad arrangiare e a trovare nuove soluzioni
compositive, soprattutto ci sprona per far si che le idee escano dalla nostra
mente e come noi vogliamo, certo, a volte ci mette lo zampino lui che in fondo
è il produttore artistico e tutto cambia in un attimo e la canzone suona come
vorremmo”. Giulia dice: “ A volte la
nostra idea prevarica la sua e l’arrangiamento lo decidiamo noi, ma alla fine
ci mette sempre tutti d’accordo” E Futura conclude : “ Con lui mi trovo
benissimo, a parte che vuole sempre far correre troppo la batteria, io sono un
po’ pigra, ma alla fine troviamo sempre un compromesso, lavoriamo insieme anche
sugli stacchi e sulle ritmiche che poi affino personalmente col mio maestro,
infine registriamo e tutto fila liscio.”
I vostri
progetti futuri ? – Dove pensate che vi porterà la vostra musica?
Chiara risponde : “Progetti futuri. Non è semplice
fare previsioni a questo punto, la strada è ancora lunga e forse ci aiuterebbe
di più una sfera di cristallo. Comunque le nostre intenzioni sono serie e
speriamo un giorno di poter sfondare”. Anna
dice : “I nostri progetti per il futuro
sono molti, fare un'altro video (per esempio), andare al prossimo Festival della canzone italiana, ma sempre
incrociando le dita perchè sappiamo quanto sia difficile tutto questo. Sicuramente
ci impegneremo per piacere sempre di più al pubblico e per fare sempre nuovi
progetti artistici”.
Giulia dice: “ I nostri progetti futuri ? Lavorare,
lavorare e lavorare e poi fare concerti,
interviste per farci conoscere il più' possibile Sperando così piacere alla
gente e concretizzare il nostro sogno....
”
Voi dove
vorreste arrivare ?
Tutte le ragazze sono concordi nelle risposte :
La nostra musica ci ha portate a Casa Sanremo quest'anno, ma l'anno prossimo
potrebbe portarci all' Ariston. Non si sa mai può succedere di tutto in un anno.
I nostri sono tanti e sono tutti nel cassetto. Speriamo di poterli realizzare
presto e di poter fare una bella tournee' in Italia”.Dice Giulia: “Il mio sogno piu' grande e' vivere
di musica, ma questo richiede molti sacrifici e spesso non sempre si può' fare
quello che si vuole, soprattutto agli inizi si devono accettare compromessi
artistici Vorrei tanto che diventassimo un gruppo affermato e che un giorno,
(anche se per me come manifestazione e' scaduta totalmente da parecchi anni), potessimo
partecipare a Sanremo, magari con una canzone che mi permetta di esprimere al
meglio la mia natura musicale e le mie doti artistiche”.
"La scelta
del vostro nome è simile ai "Guns’n Roses" ,vi preoccupa il
confronto?
-
Non abbiamo niente a che vedere con i Guns’n Roses,
a parte il nome del fiore al plurale. Loro sono una rock band a
livello internazionale, noi una piccola band di ragazze che spera come tanti
altri musicisti della nostra età di potersi affermare un giorno: Non ci
preoccupa il confronto che non ci potrà mai essere, anche per il genere di
musica che facciamo che è molto lontano dal loro. I Guns sono una metal band,
noi facciamo pop rock anche melodico ed in italiano.
La vostra
musica a che pubblico si rivolge?
-
Anna risponde :“ La nostra musica è rivolta a
tutti coloro che vogliono ascoltarla e a tutti coloro che sanno apprezzarla”. Giulia
ribadisce : “Specialmente ad un pubblico di adolescenti, quindi a ragazzi e
ragazze che come noi vivono esperienze d'amore e di amicizia. Speriamo che
loro possano immedesimarsi nei concetti
che esprimiamo “.
E Valentina dice:” Il pubblico è a volte
eterogeneo e ci sorprende vedere ai nostri concerti persone anche di una certa età che apprezzano molto la nostra
musica”.
Chiara conclude: “Bella domanda, seppur in un
contesto semplice, molti dei nostri testi hanno significati importanti per i
giovani della nostra età. “SMS” e “I like
you” sono canzoni estremamente semplici e banali, ma ad esempio “Corri” parla dei compromessi che non si
devono accettare nella vita e fa un riferimento indiretto alla droga, “Il mio domani” parla degli
obiettivi che abbiamo noi giovani nella
vita, altre canzoni come ad esempio ”Vento”,
“Noi Due” e “Looking for the sun”, credo abbiano grosse componenti
artistiche, non solo nei testi ma anche nella musica”.
Quale è
il metodo più diretto per farvi conoscere e avere successo?
Per Giulia : “Direi assolutamente la televisione
ed i mass media in generale, ma credo
che la tv resti sempre il modo più' veloce ed efficace per farsi conoscere.
Perché TV = SUCCESSO, FAMA. Finchè non
si raggiunge questo, credo sia molto difficile emergere”. Per Anna : “Il metodo diretto sarebbe andare a Sanremo
Giovani perchè è il più grande palco italiano “. Chiara conclude: “I mass media
ovviamente, tv e radio ma anche telefonini e su questo le Black Roses se la
cavano bene. A breve l’azienda di telefonini NGM, che è il nostro sponsor,
metterà sul mercato il modello Rock,
destinato ai giovani, che conterrà i
brani del nostro album ed il nostro video clip, saranno 10.000 esemplari e
spero che questo contribuisca a farci conoscere ancor più “
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