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Saturday, July 31, 2010 - -   
 
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INTERVISTA A IRENE GRANDI


"CON IL MICROFONO APERTO CHE MI AVETE LASCIATO PARLO A RUOTA LIBERA E VI INFORMO CHE ESCE IL MIO NUOVO DISCO “ALLE PORTE DEL SOGNO”.

COME SEI ARRIVATA QUEST’ANNO A SANREMO ?

NON ERO NEI NOMI, PERCHÉ MI TROVAVO IN BURKINA FASO PER UN CONTATTO CULTURALE, DIVERSO DAL SOLITO. LA MIA CASA DISCOGRAFICA MI HA AVVISATO CHE INVECE AVREI PARTECIPATO. ERO UN PO’ SCONVOLTA, MA MI HANNO ASSICURATO CHE AVREBBERO PORTATO AVANTI LA CANZONE ANCHE DOPO E COSÌ ECCOMI QUI. LO CONSIDERATA COME UNA SFIDA, METTENDO IN GIOCO TUTTA ME STESSA, CONCENTRATISSIMA , PERCHÉ DOVEVO ANCHE MISURARMI CON PERSONE GIOVANI.

SONO 10 ANNI CHE MANCHI DAL FESTIVAL COME TI È SEMBRATO E TU SEI CAMBIATA DENTRO RISPETTO AD ALLORA ?

SI TORNA SEMPRE CON LA VOGLIA DI VINCERE , E IO HO

proprio voglia di vincere. Il Festival è sempre un grande evento, c’è agitazione, isteria, è come un boomerang, anche se cambi argomento torni sempre li. e’ sempre criticato, ma è sempre seguito con grande attenzione. non è cambiato molto il clima è sempre lo stesso. la cosa diversa è la posizione dell’orchestra che quando sei sul palco senti meglio è più vicina a te, e ti fa concentrare sulla canzone facendoti dimenticare che sei in tv, davanti a tantissima gente e soprattutto al Festival.

La tua canzone parla della quotidianità che uccide l’amore . Spiegaci meglio.

La quotidianità uccide l’amore e i sogni. Ci sono i rubinetti da cambiare, i problemi di tutti i giorni da risolvere, ecc anche questo è l’amore non solo l’idealizzazione che ne fanno gli uomini. Queste cose ti riportano con i piedi per terra . Come una cometa che così lontana , ma nella notte ti illumina , di giorno scompare. Gli uomini ti fanno vivere questi momenti di vaghezza, ma non ti aiutano a risolvere i problemi, e accentuano i contrasti tra uomo e donna . La realtà è questa.























Come 10 anni fa con “Brucia la città” continua la tua collaborazione con Francesco Bianconi (Baustelle)

Ero all’Isola D’elba e per me li è come se iniziasse la mia vita. Ho iniziato a cantare a fare i primi provini mi sono arrivate buone proposte. Sempre mentre sono li. La mia manager Francesca Pellegrini, mi ha portato degli inediti dei Baustelle e io mi sono subito innamorata di Bruci la città . In quel momento ho capito che quella era la mia canzone e che mi avrebbe portato successo. Qualche mese fa stavo preparando (Greensburg) del mio nuovo disco che inizia dicendo che una super nova nell’universo in espansione e mi è arrivato da Francesco la canzone di Sanremo. Ho capito che stava pensando come me a lontani mondi stellari, magie cosmiche, che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, che era entrato in contatto con la mia anima pur essendo lontani e subito ho detto ok e ho portato la canzone al Festival. magie cosmiche insieme alla mia canzone .


Perché hai scelto di duettare all’Ariston con Marco Cocci ?

Lui attore e cantante, rocker dell’underground del gruppo dei malfank, lo conoscevo perché spesso abbiamo cantato insieme nei locali, ma non mi era capitato di affrontare un palco importante con lui, e ho detto perché no



Marco Cocci : è difficile cantare con me e sono un partner musicale molto difficile da gestire, ma Irene è in grado di sopportarmi perché non ha nulla del sesso debole, anzi è veramente molto tosta.. E sono molto felice di essere a Sanremo e di cantare insieme a lei.

servizio realizzato da Emanuela Tropea
foto esclusive di Gy.Co

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Written By: tropea emanuela
Date Posted: 3/4/2010
Number of Views: 87

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