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Saturday, July 31, 2010 - -   
 
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INTERVISTA A ENRICO RUGGERI















"IN QUESTO PERIODO NON HO AVUTO TEMPO PER PENSARE , PER DIFFONDERE LE MIE IDEE E LA CANZONE DI SANREMO. E’ USCITO IL MIO LIBRO, IL MIO NUOVO ALBUM “LA RUOTA”, TRA POCO PARTE LA TOURNEÈ , LE SERATE A TRENT’ ANNI DAL MIO DEBUTTO. NON SONO QUEI TRE MINUTI SUL PALCO DI SANREMO L’OCCASIONE PER AVVICINARE I MEDIA, È VERO CHE QUI FAI IN UN SETTIMANA QUELLO CHE DI SOLITO FAI IN UN MESE. MENTRE GLI ALTRI PARLAVANO PRIMA DI VENIRE QUI IO STAVO FACENDO IL DISCO".

IL PALCO DI SANREMO TI DA SEMPRE EMOZIONI ?

SI, ANCHE SE IO MI SENTO LA MIA EMOZIONE È QUANDO VADO IN TEATRO E LA GENTE MI ASCOLTA PER TRE ORE E MEZZA. SANREMO È SICURAMENTE UN MEZZO MA NON UN FINE. CON LA “NOTTE DELLE FATE” HO CERCATO DI FARE QUALCHE COSA DI NUOVO, ANCHE PERCHÉ SE FAI LA STESSA COSA TI DICONO CHE SEI UGUALE E

ripetitivo, se fai cose nuove ti criticano comunque . questa canzone è barocca, diciamo così, con molte chitarre, mentre la prima che ho portato con i decibel, contessa, era stata una rivoluzione epocale, un po’ folk, un po’ rock, con la fisarmonica, insomma tre cose che non erano mai state introdotte fino ad allora al festival. c’era la cosiddetta musica melodica, creata dai discografici per vendere dischi, mirata a quello. La mia sfida per Sanremo 2010 era di portare anche questa volta qualcosa di diverso..

Come è nata la tua esperienza di conduttore televisivo ?.

Veramente per caso, mi aveva chiamato il direttore di Italia Uno, ho pensato mi proporrà un reality. Invece mi ha detto abbiamo un progetto per te, raccontare qualcosa di nuovo, basta che tu parli alla gente come parli in teatro tra una canzone e l’altra. Io ci ho provato così normalmente, senza cartelletta, ho fatto la trasmissione e ho avuto molto successo. Poi mi sono venute anche delle idee in proposito e così sono diventato anche autore e ho fatto anche le altre tra cui l’ultima “Mistero”. Un esperienza divertente, senza prendersi troppo sul serio. Effettivamente ho scritto più libri, che non canzoni o presentazione di trasmissioni. ….

Pensi che le tue canzoni piacciano ad un pubblico di giovanissimi ?

Io faccio ormai da anni le mie canzoni, quelle che sento e che mi piacciono e sono felicissimo se anche i giovani mi seguono

E come autore di canzoni ?

Oggi il mercato è cambiato, ci sono meno autori, sono meno interessati a comporre canzoni per gli altri. Il maggior numero di cantanti esce dai talent show e hanno già chi ha composto le canzoni per loro

Ci piacerebbe fare un giorno l’autore di Sanremo?

Penso di no. Ci perderei più che guadagnarci. E’ un terreno minato, bisogna rendere conto alla Rai, fare grandi ascolti, invitare e pagare grosse cifre per gli ospiti internazionali. Non avrei troppo margine di scelta e non potrei essere innovativo

Come è il tuo nuovo album ?

Nell’album che esce oggi io riconosco il rock and roll, anche se ho il desiderio di ribadire la primogenitura del punk sul rock. Bisogna sempre mantenere la rabbia originaria e non avere problemi nel cambiare genere. In fondo anche Sting lo ha fatto, anche lui è partito dal punk, per arrivare a quello che è oggi.,

Prima di stasera avevi già cantato con i Decibel , dopo la prima esperienza con “Contessa”? E ci canterai ancora dopo stasera ?

Si in alcuni teatri per i fans. Non so se lo faremo ancora, ma forse nel 2040, per festeggiare un altro anniversario insieme. Loro sono molto più motivati ed emozionati adesso che hanno 50 anni, ed hanno anche avuto la responsabilità di cantare insieme a me sul palco dell’Ariston.

Interessante il tuo album “La ruota”, dove il pubblico può scegliere il brano che vuole.

Infatti non potrei durante un concerto cantare tutte le mie canzoni racchiuse in 29 album. Così per non scontentare nessuno giro la ruota ogni volta e in base a quello decido quale canzone fare ascoltare

Cosa ne pensi del tipo di votazioni quest’anno al Festival ?

Se fosse per me sceglierei una giuria composta da punk. Ho visto tutte le giurie, quella del Totip, quella che non si sa chi sia, quella di qualità (la peggiore che ci sia), quella Demoscopica, e infine il televoto da casa. E’ normale che in quest’ultimo vengano votati i ragazzi che escono da Xfactor o Amici, perché la gente già li conosce. A me personalmente interessa che vengano a vedermi a teatro, perché ho dei bei brani da far ascoltare, e non che mi votino qui.

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Come ci sorprenderai ancora, adesso, dopo la musica, i libri, la televisione ?

Per me è uno stimolo molto importante poter suonare ogni sera, con la mia band, durante i concerti. Cercherò di fare il possibile per stupire cominciando da li..

Oggi si guarda di più ad un pezzo che deve essere radiofonico ma non necessariamente bello. Tu che ne pensi?

Ci sono stati anni in cui stavamo mesi e mesi a studiare i pezzi perché fossero importanti e carichi di significato. Oggi invece, la musica non deve impegnare chi l’ascolta. Io cerco lo stesso di valutare l’importanza di quello che voglio dire nella canzone perché per me è importante il contenuto. Preferisco un pezzo un po’ meno radiofonico, ma più intelligente

Pensi che sarebbe più giusto in un futuro prossimo che la giuria di Sanremo fosse composta dalle Radio.

Io direi di si. Se però le radio decidessero di fare un salto di qualità, non ascoltando quello che fanno le radio importanti. Non dovrebbero mettere i pezzi che mettono tutti, ma quelli che piacciono, e non trasmettere quelli che non piacciono. Così una radio potrà essere più identificabile perché ha una personalità e allora si che saranno in grado di giudicare chi potrà vincere il Festival ed essere veramente la giuria di Sanremo..

servizio realizzato da Emanuela Tropea
foto esclusive di Gy.Co
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Written By: tropea emanuela
Date Posted: 3/4/2010
Number of Views: 76

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