bisogna amare anche i propri difetti. Perché oltre ad amarmi sono naciso e incoerente, anche se mi amo ugualmente.
Cosa ne pensi di Sanremo ?
E’ un delirio, infatti la canzone si intitola “il re matto”, non spero niente, non ho aspettative. Come va va,, io mi diverto e mi godo questa esperienza
“E’ stato difficile adattarti allo schermo ?
No perché l’ho scritto io, volevo cantare quel testo. Ho preso confidenza in pochissimo tempo e l’ho cantato.
Cosa non ti è piaciuto in questo Sanremo oppure c’è qualcosa che non ti è piaciuto ?
Ho avuto solo esperienze positive, e volte mi è mancata per il poco tempo una doccia in più.
Descrivici il tuo “re matto”
Potere e follia si uniscono, attraverso me Mi piace molto sentire le critiche e criticarmi. Se sono positive ti servono per migliore. Il brano è nato per prendere in giro il re matto….Che in fondo e’ normalissimo
Hai avuto riscontri da personaggi famosi e in particolar è vero che Mina e Adriano Celentano ti hanno fatto?
Ho avuto moltissimi riscontri positivi da artisti famosi e ancora di più da due pilastri come loro. Mina mi ha mandato un messaggio di congratulazioni, poiché conosco la figlia. E invece abbiamo chiamato al telefono Claudia Mori e mi ha passato suo marito. Poi mi hanno fatto i complimenti Giorgia e Elisa.. Certo che sono molto felice, perché mi diverto, non ricerco i testi sia pur meravigliosi ma sofisticati. Magari in futuro mi dedicherò alla musica anche. Non mi sento di essere ne Tenco ne De Andre ne De Gregori, Battisti, come molti mi dicono. Io sono me stesso, faccio musica per intrattenere, per far divertire chi mi ascolta.
Ti aspettavi un anno così ?
No, non mi rendo ancora conto, di essere stato sul palco di Sanremo, ma mi piace viverla così alla giornata, come viene, penso al presente e a quello che mi da adesso.
Prima di Xfactor ti dedicavi ad internet, adesso come lo concili con tutti i nuovi impegni ?
Prima era molto più facile ma adesso sinceramente non riesco ad avare più tempo. Rispondo a malapena ai messaggi delle fans su facebook.
Pensi che i cantanti che arrivano da talent show siano favoriti rispetto agli altri ?
Io la sfida la vedo con me stesso, non con gli altri. E’ riduttivo legarci ad un talent show, e molti non sanno che prima di arrivare li ci sono cantanti che lavorano da anni e fanno una lunga gavetta. Se si merita bisogna andare avanti, con o senza talent show. Io ho iniziato a lavorare presto a 14 anni come cameriere e barista, anche se non ne avevo la necessità.
Come ti sei avvicinato alla musica ?
Ho iniziato a cantare ispirandomi ai Beatles, con al loro musica black, soul, musica nera, ecc. Poi ho suonato nei locali con gruppi di ogni genere musicale e con i Beatles mi si è aperto un mondo: loro hanno toccato tutti i generi musicali, hanno segnato la storia della musica. Mi piace conoscere e capire.
Cosa succede tre minuti di salire sul palco ?
Mastico un chupa chups, con tranquillità e serenità, perché sto per andare a fare quello che amo : cantare. Poi ti emozioni quando vedi tutte le persone che ti guardano e ti ascoltano.
Come mai hai scelto per stasera l’abbinamento con il quartetto d’archi ?
Per mettermi alla prova , perché è difficile suonare solo con gli archi. È un arrangiamento diverso ma efficace.
Cosa consigli ai ragazzi che si avvicinano per la prima volta alla musica ?
L’unica strada per i ragazzi che vogliono fare qualcosa nel mondo della musica, è non lasciarsi abbattere. Il problema è che devi avere una casa discografica che ti lancia, perché altrimenti non puoi fare niente. E devi avere alle spalle un talent show, per essere lanciato nel modo giusto, e anche se una bruttissima canzone se sei conosciuto perché sei stato a XFactor, sicuramente sarai ascoltato di più.
servizio realizzato da Emanuela Tropea
foto esclusive di Gy.Co