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Solo Mio Sarai” Corteggiamento e galateo nell’era degli sms di Anna Carmen Lo Calzo
Riflessioni, storie di donne nell’era digitale, il parere degli esperti e consigli “vip” nel libro di Anna Carmen Lo Calzo. Come l'sms ha cambiato le nostre vite e come imparare a farne uso con successo.
I ricavi della vendita del volume, saranno devoluti all’Associazione ARG-
In un anno ne sono stati inviati 6.100 miliardi, 200 mila ogni secondo*. Arriva in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento e, nonostante l’avvento di chat, e-
A svelarne uso, consumo, potenzialità , risvolti psicologici e relazionali nella vita di ognuno di noi ci pensa “Solo Mio Sarai – Corteggiamento e galateo nell'era degli sms”, il libro scritto dalla ex top model Anna Carmen Lo Calzo ed edito da Morellini editore (144 pagine, 9,90 euro). L’sms non è un fatto banale: attraverso pochi caratteri vengono ormai gestite le relazioni interpersonali anche nelle loro fasi più delicate e “salienti” (approcci, conquiste e innamoramenti, ma anche litigi, separazioni, contatti di lavoro). Tutto può avvenire tramite un messaggino e tramite esso si “invade” la sfera personale altrui e ci si lascia invadere. Quanto ha cambiato le nostre vite? Si è davvero in grado di usarlo e sfruttarne i “benefici” senza caderne vittime? Come scongiurare il rischio che finisca per demolire linguaggio ed emozioni? l libro offre, allora, spunti e consigli anche avvalendosi di racconti ispirati a vicende in

cui protagoniste sono le donne (e, di conseguenza, anche gli uomini), vere e proprie “tattiche” da mettere in atto per arrivare a capire come sfruttare al meglio le potenzialità dell'sms, evitare gaffe ed errori madornali ed ottenere risultati inaspettati.
Il manuale ospita, infine, in due capitoli risposte e riflessioni di uno psicologo, Roberto Melloni, di un avvocato, Daniela Missaglia, e il racconto del rapporto con gli sms di alcuni personaggi famosi (le presentatrici e conduttrici Roberta Capua e Luisa Corna, l'ex calciatore e opinionista sportivo Antonio Cabrini e il giornalista Luca Dondoni), chiamati a intervenire in un vero e proprio “Salotto virtuale”.
Blog dell’autrice: www.localzo.eu
Anna Carmen Lo Calzo Modella, musa ispiratrice di stilisti come Gianfranco Ferrè e Missoni, protagonista di numerosi spot pubblicitari, archiviate le sfilate e i servizi fotografici in giro per il mondo, è giornalista pubblicista ed esperta di comunicazione. In questo libro mette a frutto la sua esperienza professionale e sentimentale al servizio di tutte le donne che per conquistare ed essere conquistate oggi se la devono vedere anche con la tecnologia.

“Paolo Barozzi, una passione per l’arte”, di Ottavio Pinarello, ArteCom editore.
Una sorta di biografia per immagini, (spesso di grandi autori), di diario fotografico, ma ricco anche di testimonianze scritte di prima mano. E così si susseguono mostre, eventi, happening, incontri, frammenti della vita di un “personaggio multiforme e sempre all’avanguardia nelle sue diverse “intuizioni””, come lo presenta Dorfles, “nato da un’antica famiglia veneziana” ……“studi a Londra e a New York” e che “precocemente ha saputo trasformarsi in trait d’union con i più importanti artisti contemporanei”… da Arnoldo Pomodoro a Rauschenberg a Warhol, da Vasarely a Hans Richter, da Christo ad Allen Jones, da “maestri” come Klimt, Schiele e Kokoschka, a “artisti anomali” come Agnetti e Nigro… spaziando dall’Action painting all’Arte Povera, dalla Pop Art alla Transavanguardia, dal cinetico e dall’Optical al Concettuale; e non solo come lungimirante gallerista e mercante d’arte, ma come appassionato testimone e brillante scrittore. Amico e collaboratore di Peggy Guggenheim a Venezia ma anche di Denise Renè a Parigi, Paolo Barozzi è un personaggio che ha attraversato da coprotagonista tutto il mondo artistico del secondo Novecento.

Il nuovo libro di Vittorio Sgarbi “Piene di Grazia. I volti della donna nell’arte”, edito da Bompiani
Corredato da utili indici di nomi e di immagini e ampiamente illustrato, è il brillante racconto di come è stata rappresentata la donna nell’arte, dal Rinascimento ad oggi, secondo le scelte personali (soprattutto per quello che riguarda il tempo più recente, dal Barocco in poi) dell’autore. La disamina è puntuale, acuta, mai banale né risaputa, il linguaggio accattivante, senza ombra di pedanteria, come in ogni scritto di Sgarbi. Si va dalle donne “piene di grazia” e santità della pittura cristiana alle donne rimpiante (Ilaria del Carretto)
e in ogni caso beneamate (mogli e amanti), maltrattate o angelicate, esotiche o fatali, popolane o gentildonne: da Cimabue a Piero della Francesca a Leonardo, Raffaello, Parmigianino, Artemisia Gentileschi, Vermeer e Caravaggio, sino a Picasso, Murillo e Balthus. Non mancano a ravvivare il discorso, digressioni letterarie o musicali, né, naturalmente, punte di vena polemica, per esempio contro la pessima abitudine invalsa di staccare gli affreschi e toglierli dall’ambiente per cui sono stati creati. Ma la nota vincente è sempre l’omaggio alla bellezza e alla seduzione femminile.
